Teatro Nuovo Giovanni da Udine - FVG Orchestra

Istituzione musicale e sinfonica
del Friuli Venezia Giulia
t.+39 0432 150 70 82
info@fvgorchestra.it

Sede Operativa e Segreteria
Contrada Savorgnan, 2
33057 Palmanova (UD)
fvgo@pec.fvgorchestra.it

Sede Legale
Via Marcello 8 B
33057 Palmanova (UD)

Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Streaming del concerto
28 novembre ore 21.00

Suona riduttivo definirlo d’occasione, il primo esempio di concerto così concepito in epoca classica. Il Gran concerto concertante per violino, violoncello e pianoforte, meglio noto come Triplo concerto che Beethoven compose su commissione dell’amico, allievo e mecenate l’Arciduca Rodolfo d’Asburgo. Pianista capace ma pur sempre dilettante, che la suonò in occasione di un’esecuzione privata per pochi intimi nel 1808, a circa quattro anni dalla data di composizione, con i più validi: il violinista Seidler e il virtuoso violoncellista Anton Kraft. Molti trovano in questo la giustificazione dei differenti gradi di scrittura delle parti soliste, considerando che il pianoforte ricopre una parte meno virtuosistica e più di raccordo, senza essere semplice, rispetto alle scrittura violinistica e ancor più violoncellistica, per strumenti che nel terzetto dominano la scena. Per l’autore è l’occasione di rivisitare in chiave del tutto personale e farsi ispirare con assoluti nuovi intenti, i procedimenti compositivi di stampo barocco dei concerti grossi, dove l’insieme orchestrale diventa malleabile e divisibile in concertini nei dialoghi coi soli. Il gioco comunicativo smagliante in segmentazioni così concepite, trova il motivo dell’entusiasmo concertante dell’opera che si muove tra paradossi e continue soprese, nei temi, nelle riprese, tra lirismi e virtuosismi di grande effetto. Stempera il Largo la frenesia, iniziando un primo canto del violoncello poi unito al violino, mentre pianoforte e orchestra li sostengono in questa breve pagina piena di sentimento, subito ingannata dall’ironia del Rondò alla Polacca. Zingaresco, spavaldo, da dire quasi scanzonato, assolutamente libero tra rondò e forma sonata, iniziato dal tema al violoncello, ribadito dal violino, con gli inserti d’orchestra e l’ingresso del pianoforte, tra le maglie di una fantasia inesauribile incitata da virtuosismi, ritorni tematici, variazioni, ostinati e altre prodezze a sorpresa. È divertimento, gioia, piacere.